Premio Bonifacio VIII 2025 anche alle Clarisse di Anagni

Oggi vi racconto una piccola storia:

la mia conversione iniziò nel 2008 proprio sulla tomba di Bonifacio VIII, al quale andai a chiedere perdono dei miei peccati, in quanto fondatore dell'Università Sapienza di Roma in cui studiavo.

I Papi, con la loro preghiera, hanno accompagnato per vie celesti la mia conversione: da Papa San Giovanni Paolo II, a Papa Benedetto XVI e infine a Papa Francesco. Il Signore ha voluto che andassi a vivere, qualche anno dopo, in Monastero e proprio ad Anagni, Città dei Papi.

E allora, il graditissimo Premio Nazionale Bonifacio VIII per il libro Profili di Scienza Teologica. La realtà di Dio, ricevuto il 28 novembre 2025 al palazzo della Ragione di Anagni, insieme alla premiata Madre Maria Chiara Fedele Subillaga Tabora per una Cultura della Pace, e accompagnata dalle mie Sorelle, è un dono di Dio speciale e riassuntivo per la mia storia di conversione.

Nel ringraziare sentitamente tutta l'Accademia Bonifaciana, ma in particolare il Rettore Sante De Angelis e Mons. Sua Ecc. Vescovo Enrico dal Covolo, Presidente del Comitato Scientifico, nonché Sua Em. Card. Leonardo Sandri, e tutte le autorità ecclesiastiche, civili e militari presenti, specialmente il nostro Sindaco l'Avv. Daniele Natalia,

dedico questo premio per una Cultura della Pace a Papa Leone XIV che tanto si sta prodigando per un mondo dove la pace non sia solo un diritto ma un dovere responsabile d'amore e di gratitudine verso il Signore, Creatore e Padre, che ad immagine dell'Amore ci ha creato.

"Beati gli operatori di pace, perché verranno chiamati figli di Dio" (Mt 5,9).

In attesa del Regno di Cristo, la mia preghiera e il mio impegno, insieme a quello delle mie Sorelle, vive nella speranza francescana di unione fraterna che oltrepassa i confini del tempo per segnare e marcare d'infinito tutta la bellezza di un'intera storia d'amore. Grazie di cuore!

Suor Vittoria


Il libro premiato:

Profili di Scienza Teologica: la realtà di Dio, è un trattato di Scienza Teologica: la dimostrazione logica, matematica, fisica, teologica e biblica dell'esistenza e della realtà di Dio. Il testo nasce nel gennaio 2023 ed è la conseguenza della lettura di un libro di Antropologia Filosofica di Padre Mario Rosin SJ, regalato da Mons. don Bruno Durante. Nel settembre 2023 la Madre Superiora Maria Chiara Fedele Subillaga Tabora, la iscrive al Baccalaureato in Scienze Religiose, presso la Pontificia Università Antonianum. Durante il Corso di Propedeutica allo studio della Filosofia ha la possibilità di inviare il testo al Prof. Dezza, per continuare l’argomentazione con una seconda parte. Il Professore dà due consigli molto utili e suor Vittoria continua la seconda stesura. A maggio del 2024 inizia il Corso di Metafisica e Teologia Naturale con il Prof. Stéphane Oppes. Chiede al docente di visionare l’elaborato nella sua prima e seconda parte che corrispondono a tutta la parte terza. Il libro è quindi scritto per la presentazione dell’esame di Metafisica e Teologia Naturale presso la Pontificia Università Antonianum. 

Come scritto nella Premessa, i criteri con i quali si svolge il lavoro sono tre:

- Teologico: l’inserimento in un contesto di senso che prevede la ricerca di Dio;

- Scientifico: il confronto con la cultura scientifica credente;

- Etico e Antropologico: il possibile dialogo e il confronto con i diversamente credenti.

La sfida del lavoro teologico di suor Vittoria è un tentativo di rilancio della Metafisica

e della Teologia Naturale, sviluppata in modalità neo-tomiste,

ovvero con dimostrazioni scientifiche che partono dal dato reale.

Partire dalla concretezza dei fatti è un compito che interpella questo lavoro come 

un tuffo da un trampolino nella piscina dalla quale si possono portare alla luce una vasta

serie di corollari scientifici sulla realtà di Dio.

La sfida che suor Vittoria lancia è soprattutto indirizzata a Friedrich Nietzsche,

demolitore della Metafisica classica, ed è posta secondo le seguenti domande:


- “è possibile pensare ancora la Metafisica Classica come Scienza e

quindi Scienza Teologica?”


- Se la risposta risultasse affermativa allora:

“con quale onestà intellettuale si può ragionare in termini metafisici e

teologici naturali nell’ambito di un’eventuale Scienza Teologica?”


- “quale valore di conoscenza oggettiva si può dare alla Metafisica e

alla Teologia Naturale?”


La ricerca di una fondazione della Scienza Teologica diventa

un’urgenza che suor Vittoria ha posto come pietra miliare nel cammino

della vita alla luce della misericordia di Dio.

Nel testo viene trattata la Trinità, la natura angelica sia benigna che maligna e

la Santa Chiesa di Dio.

Una conclusione che approda in una visione profondamente escatologica ed ecclesiale.

Disponibile su Amazon e su altre piattaforme on-line.

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